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title: Le best practice per ottimizzare la LinkedIn lead generation b2b
description: "Ottimizzare la LinkedIn lead generation b2b significa innanzitutto migliorare i profili dell'azienda e dei suoi commerciali: scopri come fare!"
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# [Le best practice per ottimizzare la LinkedIn lead generation b2b](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/le-best-practice-per-ottimizzare-la-linkedin-lead-generation-b2b)

 Scritto da [Luca Viglieno](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/author/luca-viglieno) | 3 giugno 2020

Nel momento in cui gli acquirenti visualizzano il profilo LinkedIn di un’azienda o di un suo commerciale, possono accadere due cose: la fiducia aumenta o viene meno. Per questo, è necessario curarlo e fare in modo che colpisca il pubblico target. LinkedIn è un canale prezioso di social media selling e come tale deve essere considerato.

L’articolo che segue contiene alcuni consigli per ottimizzare la LinkedIn lead generation b2b, migliorando il proprio profilo ed estendendo la rete dei collegamenti.

## Come migliorare la LinkedIn lead generation b2b

Nella ricerca di contatti qualificati, il commerciale che si occupa anche di [social selling](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/cos-e-social-selling-per-aumentare-le-vendite-b2b) ha il compito di analizzare tutti gli *indizi* digitali a disposizione, per comprendere se si tratta di clienti in target.

Allo stesso tempo, gli acquirenti b2b attuano il processo inverso, per trovare e studiare un potenziale fornitore: vengono valutate credibilità, esperienza, referenze, approccio, comportamento e ogni fattore che li aiuti a comprendere se si tratti di un venditore valido.

#### Ottimizzare il profilo LinkedIn per raggiungere gli obiettivi di vendita

L'ottimizzazione della LinkedIn lead generation b2b prevede come primo passo una [revisione dei profili ](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/consigli-per-una-pagina-linkedin-aziendale-efficace-e-aggiornata)(aziendale e dei commerciali) per presentare la versione digitale di sé all'acquirente che si vuole attrarre.

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##### Come si trasforma il proprio profilo LinkedIn in una calamita per i prospect?

Il **sommario** deve contenere una frase efficace che attiri l’attenzione dei potenziali clienti; questa sezione è più efficace quando non contiene semplicemente il titolo professionale. Un sommario ben realizzato è un’indicazione del tempo che si è dedicato a rendere più piacevole anche il resto del profilo ed è tra i primi elementi visualizzati da chi visita il profilo, insieme alla fotografia. Proprio per questo bisogna catturare l’attenzione sin dai primi secondi.

L’**immagine** dovrebbe essere spontanea, ma non troppo casual: siamo attratti dai volti, è consigliabile che il viso sia nitido e ben visibile.

Tutti i campi devono contenere **informazioni di contatto** corrette e aggiornate. È bene prestare molta attenzione all'ortografia, per evitare errori grossolani che frenino l’intenzione di entrare in contatto.

Quando la **URL** di LinkedIn è personalizzata, è facilmente memorizzabile e aiuta a distinguersi nella ricerca.

La **rete di collegamenti** riflette la qualità delle relazioni professionali: gli inviti dovrebbero esprimere l’interesse a connettersi e il valore che l’utente può offrire. È utile [personalizzare ogni richiesta di collegamento,](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/marketing-personalizzato-perche-importante-nel-b2b) fornendo al destinatario un motivo valido per accettarla.

Una buona rete di collegamenti può fornire subito una base efficace per la LinkedIn lead generation b2b, ma per raggiungere l’obiettivo è fondamentale conoscere la risposta alla domanda: chi è il cliente ideale per la mia azienda?

La sezione dedicata ai **post** **e** alle **attività** è un breve riepilogo della storia personale su LinkedIn. Se si pubblica un aggiornamento sulla piattaforma o si interagisce con i contenuti altrui, l’attività sarà visualizzata nel *feed* di LinkedIn dei collegamenti. I **contenuti multimediali** nel profilo offrono agli utenti un’idea più dettagliata delle capacità e dell’esperienza della persona.

La parte dedicata all'esperienza ricorda il layout di un curriculum; sebbene sia appropriato elencare titolo, società e ruolo professionale, questa'area non dovrebbe essere riservata all'attenzione dei recruiter, perché non rappresenterebbe un valore per i prospect. È utile, invece, sottolineare il modo in cui si aiutano i clienti a raggiungere i loro obiettivi e le soluzioni usate per farlo. Ad esempio, la condivisione di case history può essere determinante per accelerare il [processo di vendita](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/come-gestire-ogni-fase-del-processo-di-vendita-b2b-in-modo-efficace).

Le **onorificenze** e i **premi** possono essere efficaci, soprattutto se l’azienda o il commerciale sono impegnati in una causa di utilità sociale, perché dimostrano disponibilità ed empatia, anche nei confronti dei potenziali clienti.

Se l’azienda gestisce un **blog**, è fondamentale [condividerne le pubblicazioni ](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/blog-marketing-ottenere-risultati-eccellenti)e mantenerlo il più possibile aggiornato.  

Elencare i **titoli accademici**, i **corsi** di aggiornamento o le **certificazioni** è un ottimo modo per dimostrare le proprie competenze.

La partecipazione ai **gruppi di LinkedIn** aiuta i potenziali acquirenti a conoscere l’azienda, a capire come lavora e qual è il suo approccio.

Un piano di marketing strategico e strutturato comprende anche i social network, per raccontare la storia dell’azienda, non per inviare messaggi commerciali, senza che i contatti sappiano nulla di come possa davvero aiutarli a risolvere un problema.

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[Visualizza articolo completo](https://www.fontimedia.com/marketing-blog/le-best-practice-per-ottimizzare-la-linkedin-lead-generation-b2b)

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