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Come integrare mobile & inbound marketing per il B2B

Pubblicato da Valeria Caglioni il 4-apr-2017 12.30.00

🕓 Tempo di lettura: 5 minuti


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La diffusione dei dispositivi mobili è sotto gli occhi di tutti e certamente nel mondo del marketing da tempo si cerca di ottimizzare siti web, email e blog perché siano facilmente navigabili anche in mobilità.

Ma quali sono le opportunità che il mobile mette a disposizione delle aziende che hanno attivato strategie di inbound marketing?

 

Nelle righe che seguono non ci concentreremo tanto sull’ormai ovvia necessità di progettare un design responsive per i siti, i messaggi di posta elettronica o i contenuti online, quanto sull’integrazione degli strumenti di mobile marketing in una campagna inbound.

 

In particolare vi parleremo dell’importanza di:

 

  • Conoscere i prospect
  • Ottimizzare le conversioni
  • Lead nurturing
  • Comprendere le ricerche da mobile
  • Inviare (o non inviare?) messaggi
  • Sviluppare applicazioni

  


 

Quando mobile e inbound marketing si incontrano:

nuove opportunità di sviluppo per il B2B

Conoscere i prospect

In ogni attività di marketing che si rispetti il punto di partenza è la definizione della strategia, quindi prima ancora di considerare l’eventualità di un piano di promozione per mobile, occorre porsi la domanda più importante: i vostri prospect usano cellulari e tablet nel corso del buyer’s journey?

Se nel corso delle ricerche che vengono eseguite per definire il profilo del cliente ideale che si desidera attrarre al proprio business, si scopre che è smartphone-dipendente, decisamente la strategia deve andare anche in quella direzione.

Dopo avere compreso le abitudini e i comportamenti digitali dei prospect, sarà molto più semplice capire come sfruttare il mobile all’interno del vostro piano di marketing.

 

Incrementare le conversioni

Dal punto di vista dell’azienda, il marketing ha la funzione di fare in modo che il pubblico target faccia qualcosa o al massimo di diffondere informazioni su prodotti o servizi. Quando si parla di mobile, invece, il focus dovrebbe essere spostato completamente sulle conversioni.

 

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In pratica tutti i contenuti, i testi, i messaggi, le immagini e i link devono essere concentrati sull’azione successiva del prospect che nelle intenzioni dell’azienda è la conversione in lead.

Titoli intriganti, offerte di valore, immagini evocative, contenuti interessanti e utili, tutto strategicamente offerto e consegnato agli utenti direttamente nelle loro mani.

 

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Lead generation & lead nurturing

Quando si parla di navigazione da mobile, non va sottovalutato il fattore distrazione: gli utenti del sito aziendale da questi dispositivi, infatti, sono molto più soggetti a distrazioni. Persone, altri schermi, messaggi, email, applicazioni, notifiche e chiamate possono fare allontanare i visitatori dal vostro messaggio.

Cosa fare? Per contrastare tutti i possibili ostacoli, andrebbero create opportunità valide per fare in modo che i prospect si trasformino in lead rapidamente, prima che cambino pagina, scorrano o passino a una delle inevitabili distrazioni. Cercate di arrivare al punto velocemente: cosa vuole approfondire il lettore e cosa volete che faccia? Comunicatelo in pochi secondi, non passeranno minuti interi a cercare ciò che vogliono sul vostro sito.

Una volta ottenuti i dati del contatto, è importante continuare a coinvolgerlo attraverso campagne di lead nurturing che mantengano viva la conversazione e accompagnino il prospect nel suo percorso d’acquisto.

 

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Comprendere le ricerche da mobile

Google indica la ricerca da mobile come la sua priorità numero uno. Ha infatti recentemente introdotto la soluzione Accelerated Mobile Pages (AMP) che mira a migliorare le prestazioni del mobile web rendendo le pagine dei siti più leggere, quindi veloci da caricare e immediatamente fruibili da parte dell’utente.

Secondo quanto sostengono gli analisti, l’indice mobile sarà anche aggiornato più frequentemente per proporre a chi naviga da questi dispositivi i contenuti più freschi purché ottimizzati per AMP.

 

Nell’immagine sotto vedete un esempio di ricerca Google da dispositivo mobile con le pagine segnalate come accelerata dal simbolo del fulmine.

 

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Leggi anche “Stop ai pop-up sul sito aziendale:

Google fa un passo verso l’Inbound

La svolta è piuttosto epocale, poiché si passa da un’unica indicizzazione a prescindere dal tipo di dispositivo usato per navigare a due diversi, con un’attenzione particolare dedicata da Google alla ricerca da mobile.

 

Inviare (o non inviare?) messaggi

Probabilmente è ancora presto per parlare dell’opportunità di inviare SMS o messaggi tramite app ai prospect in ambito B2B, ma è bene tenere in considerazione la tendenza. Le generazioni più giovani le considerano dei mezzi di comunicazione a tutti gli effetti e, crescendo, porteranno con sé le abitudini che sono più congeniali e naturali per loro. Non è forse vero che vent’anni fa non ci saremmo mai sognati di comunicare tramite email con chiunque?

 

Sviluppare applicazioni

Ecco un altro modo interessante per coinvolgere clienti potenziali e attuali: software leggeri ma evoluti che siano in grado di offrire un grande valore aggiunto all’utente senza costi. Lo sviluppo e la produzione di un’applicazione ha un costo da parte dell’azienda, ma se studiata in modo che sia utile, l’investimento potrà essere ripagato velocemente per le infinite possibilità di comunicare e interagire con il pubblico in modo regolare. Sarà come avere la vostra azienda in tasca.

Non parliamo di app ludiche, ma di funzioni davvero utili a migliorare l’esperienza di clienti e prospect. Le possibilità sono molteplici, nel caso concreto di un’azienda manifatturiera che produce ad esempio cancellate protettive, l’app potrebbe essere un controllo di conformità.

 


 

Se i vostri prospect sono abituati a usare i dispositivi mobili, è importante valutare il modo in cui passano il loro tempo su smartphone e tablet. In questo senso, inbound marketing e mobile marketing vanno a braccetto, perché cercano di offrire aiuto e supporto ai clienti potenziali fornendo contenuti nei canali da loro frequentati per le loro ricerche d’acquisto. Non si tratta di pubblicità o comunicazioni disturbanti, ma di una relazione di fiducia da costruire con i vostri potenziali clienti mobile-friendly.

 

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Topics: Strategia digitale B2B, Inbound Marketing, Digital Marketing B2B