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Fontimedia Marketing Blog

Cosa è la Call-To-Action e a cosa serve?

Pubblicato da Ron Benvenisti il 5-set-2016 10.00.00

🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

call-to-action

 

Nel nostro blog abbiamo parlato spesso dell’importanza delle call to action per incrementare la lead generation dal sito aziendale, soprattutto se si ragiona all’interno della metodologia inbound.

Abbiamo descritto il modo in cui devono essere disegnate, come fare in modo che gli utenti clicchino sulle call to action, come fare in modo che siano personalizzate a seconda della storia del visitatore sul sito.

Forse però non ci siamo soffermati a sufficienza su un punto cruciale e in questo articolo risponderemo a due delle domande più frequenti che riguardano l’argomento:

  1. Che cosa è una call to action?
  2. Quali sono gli elementi che portano a cliccare una call to action?

CTA

Facciamo un passo indietro rispetto ai nostri precedenti post e ripassiamo dall’inizio l’argomento call to action...

  1. Che cosa è una call to action?

La call to action (termine spesso abbreviato in “CTA”) è un’immagine o una scritta contenente un testo che invita utenti, lead e clienti a compier un’azione. Letteralmente si tratta di una chiamata all’azione.

Il tipo di azione che vorrete fare intraprendere ai visitatori del sito o ai destinatari di una email può variare dal download di un ebook, all’iscrizione alla newsletter dalla partecipazione a un evento o webinar, all’accesso ad una promozione, ecc. pensate alle vostre attività di web marketing: il sito, un contenuto, un’email, un articolo sul blog aziendale, ecco una call to action può essere inserita ovunque.

Se ancora non vi fosse bene chiara l’idea di cosa sia una coll to action, date un’occhiata agli esempi qui sotto.

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Cercate di limitare il numero di CTA inserite in ogni pagina, per evitare di creare troppa confusione nel lettore che, non sapendo quale sia il passo successivo davvero consigliato, potrebbe lasciare il sito e non completare la conversione da utente a lead.

Non basta però scrivere clicca qui su un pulsante fluorescente per rendere una call to action efficace, sono molti gli elementi che contribuiscono ad aumentare il numero di clic e di conversioni in lead. Vediamoli insieme nel prossimo paragrafo. 

 Quali sono gli elementi che portano a cliccare una call to action? Check-list della CTA perfetta

Soprattutto se non si ha molta esperienza, è probabile che i primi esperimenti con le call to action finiscano presto nel cestino perché nessun utente clicca sull’offerta. Per farvi risparmiare tempo e fatica, abbiamo preparato una semplice check-list che racchiude gli elementi essenziali di una CTA efficace.

 

 Design accattivante: perché un utente clicchi sulla vostra call to action, è necessario che prima la noti.

Questo è forse l’unico caso in cui è consentito abbandonare le linee guida della comunicazione corporate e sbizzarrirsi con i colori: osate con toni a contrasto rispetto al sito aziendale o alle pagine in cui andranno posizionate le CTA che dovranno essere grandi abbastanza per essere visibili, ma non troppo (possiamo consigliarvi una dimensione di 225 x 45 pixel).

 

 Testo che invogli all’azione: scrivere “iscriviti” non è sufficiente, il testo della vostra call to action deve essere sì breve e conciso, ma la frase deve esprimere l’urgenza e l’importanza del messaggio per attrarre l’attenzione del visitatore. 

 

 Proposta chiara: le persone vogliono sapere esattamente cosa accadrà non appena cliccata la CTA, devono aspettarsi di scaricare un eBook o un catalogo, prenotare una consulenza gratuita o richiedere dei campioni di prodotti? Assicuratevi che la call to action esprima in modo chiaro cosa otterranno gli utenti in cambio del loro clic.

 

 Pagine dedicate ad ogni fase del processo d’acquisto: una call to action risulta molto più efficace se dopo il clic il visitatore è condotto ad una landing page dedicata, piuttosto che ad una pagina del sito. Una CTA che porta, ad esempio, alla sezione “contattaci” del sito sarà sicuramente meno performate in termini di conversioni in lead rispetto ad un’altra che invece porta ad una landing page che offre il download gratuito di un contenuto. Non solo, ogni call to action andrebbe creata tenendo bene presente quale sia la fase del processo di vendita a cui fa riferimento: non vorrete certo proporre una CTA per la richiesta di un campione gratuito a un utente nuovo sul sito che non conosce ancora nulla della vostra realtà aziendale!

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Quelle che abbiamo visto sono solamente le basi della definizione di call to action, continuate a seguire il nostro blog per scoprire come metterle in pratica e migliorare i vostri risultati di marketing giorno dopo giorno!

Per ogni commento, suggerimento o critica, avete a disposizione il riquadro qui sotto.



 

 

 

 

Topics: Web Design, Lead Generation B2B