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La strategia digitale vincente per il mercato SaaS: inbound marketing

Pubblicato da Valeria Caglioni il 29-ago-2017 12.30.00

🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

inbound-marketing

 

Ogni mercato, ogni settore, ogni verticale ha le sue unicità e richiede tecniche di marketing specifiche per raggiungere gli obiettivi di crescita.

 

L’inbound marketing, come un puzzle, ne raccoglie diverse per attrarre clienti potenziali ai prodotti o servizio di un’azienda:

  • content marketing
  • search engine optimization
  • marketing automation

 

Nell’articolo che segue vedremo come sfruttare tutte le potenzialità della metodologia inbound se la vostra azienda opera nel campo Software as a Service.

1. Content: il cuore dell’inbound marketing

La strategia inbound poggia su un pilastro fondamentale: il content marketing che sfrutta il blog dell’azienda per condividere articoli interessanti per il pubblico target. Grazie alla pubblicazione di materiali utili, oltre ad aggiornare costantemente i contenuti del sito, l’azienda riesce a conquistare la posizione di opinion leader, esperta del settore e innovatrice, un’immagine indispensabile per il successo nel mercato Software as a Service.

Perché i contenuti originali creati dall’azienda siano effettivamente utili e rappresentino un valore per i lettori, si possono organizzare delle brevi interviste con gli esperti in un particolare ambito, prodotto, applicazione, ecc. 

 

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La calamita del traffico qualificato per il sito

 

Le informazioni devono colpire l’interesse del mercato target e se provengono da professionisti con anni di esperienza sul campo vi aiuteranno a consolidare la vostra posizione: l’azienda diventerà così un punto di riferimento per chiunque cerchi risposte ai propri dubbi di business.

Content marketing non significa solo lunghi testi scritti, anzi, potete decidere di pubblicare dei video con sessioni live di domande & risposte degli esperti, webinar oppure piccole interviste con i clienti fedeli per raccontare case study di successo.

Ascoltare (o leggere) di come l’azienda abbia aiutato altri clienti con problemi simili a quelli dei prospect a risolverli definitivamente può convincerli a entrare in contatto con un commerciale e iniziare ancora più attivamente il processo d’acquisto.

Un’attenzione particolare va dedicata in questa sezione alla distribuzione dei contenuti perché per quanto siano interessanti, se il prospect non li trova mentre esegue delle ricerche online, possono diventare completamente inutili. Perché le risorse siano sfruttate in modo efficace, devono essere pubblicate sui canali giusti a colmare le lacune là dove i clienti potenziali cercano informazioni.

 

2. Search Engine Optimization

Gli strumenti SEO sono molto utili a misurare il posizionamento delle pagine di un sito nei motori di ricerca (Google, Yahoo e Bing).

Perché la strategia sia efficace, occorre una ricerca approfondita delle parole chiave usate dai prospect per cercare di identificare il problema, le possibili soluzioni e anche i prodotti / servizi delle aziende concorrenti.

 

Leggi di più nell’articolo: Come ottimizzare il posizionamento del sito

 

Uno degli elementi che contribuiscono a migliorare notevolmente il posizionamento delle pagine web è la presenza online di link su blog o siti di spessore che rimandino agli articoli del blog.

Si tratta in alcuni casi di vere e proprie operazioni di co-marketing con testate di riferimento nel settore oppure con clienti e partner storici che scelgono di condividere la loro esperienza come testimonial.

Un esempio potrebbe essere la pubblicazione di un articolo sulle tendenze del settore che semplicemente includa un link alle pagine del blog oppure la promozione di un seminario organizzato congiuntamente dalla vostra azienda e dal fornitore/cliente per farsi conoscere l’uno dai clienti dell’altro.

 

inbound marketing

 

3. Marketing Automation

Dopo avere portato sul sito traffico di utenti interessati e averli convertiti in lead validi per il business, l’inbound marketing procede con quella che viene definita la fase di lead nurturing (trovate il significato QUI), solitamente supportata dalle piattaforme di marketing automation.

Poiché nel B2B e ancora di più nel mercato SaaS le decisioni d’acquisto vengono condivise a più livelli esecutivi, è importante che ogni attore del ciclo d’acquisto sia coinvolto nel modo giusto perché influenzi la scelta e la porti nella vostra direzione.

Ciò significa creare delle liste che segmentino il vostro database: in questo modo riuscirete a inviare le giuste comunicazioni ai diversi responsabili coinvolti nel processo d’acquisto, senza eccedere con le email da un lato e centrando precisamente gli interessi di ciascun ruolo dall’altro.

Inviare un messaggio perfettamente allineato alle esigenze, alle sfide e alle criticità aiuta, oltre a incrementare il tasso di apertura e di clic) anche a consolidare quel legame di fiducia necessario a creare relazioni commerciali di lunga durata e di successo.

I software più evoluti sul mercato in questo momento sono senza dubbio HubSpot, Pardot e Marketo.

 


 

Tutte le tecniche che fanno parte della strategia inbound sono analizzabili e misurabili, sia per consentire di modificare le campagne che non stanno funzionando come dovrebbero, sia per evidenziare il raggiungimento degli obiettivi e quindi calcolare il ROI delle attività.

Se volete scoprire ulteriori dettagli sulla metodologia inbound, sulla piattaaforma HubSpot e su come migliorare i vostri investimenti di marketing, prenotate oggi stesso una consulenza gratuita con uno dei nostri esperti.

 

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Topics: Lead Generation B2B, Strategia digitale B2B, Inbound Marketing, Digital Marketing B2B