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Fontimedia Marketing Blog

Come e perché riciclare i vecchi post del blog aziendale

Posted by Valeria Caglioni on 11-gen-2017 12.30.00


blog-aziendale

 

Quante volte su queste pagine vi abbiamo ripetuto l’importanza di creare un blog aziendale e soprattutto di pubblicare spesso e con frequenza regolare nuovi contenuti. Non ci stancheremo mai di ribadire il concetto.

Nell’inbound marketing l’attività di blogging serve sia ad aggiungere pagine indicizzate che a migliorarne il posizionamento nei risultati delle ricerche online, oltre che a offrire ai prospect le informazioni di cui hanno bisogno nel loro percorso d’acquisto.

 

Oggi proveremo a capire cosa fare dopo avere scritto e pubblicato articoli per il blog, perché il lavoro non è finito, non necessariamente, almeno. Se vi dicessimo che potete togliere un post dagli scaffali virtuali dell’archivio e spolverarlo per offrirlo ad un pubblico nuovo?

 

Ecco di cosa parleremo:

  • Perché riutilizzare i vecchi post del blog aziendale?
  • Come si fa a riscrivere e riproporre un articolo già pubblicato?

 


Perché riutilizzare i vecchi post del blog aziendale?

Una delle caratteristiche essenziali del blog aziendale è che ciò che viene pubblicato resta perennemente sul sito, continuando ad attrarre visitatori e contribuendo a convertirli in lead qualificati.

 

Ci sono però alcune valide ragioni per rivisitare un vecchio post e dargli un piccolo twist di novità, eccone qualcuna:

  • Grandi novità nel settore: tecnologie, strumenti, normative… tutto cambia costantemente. Consigli ed informazioni che potevano essere valide e utili anche solo 2-3 anni fa sono ormai superate o incomplete. Ricordatevi di aggiornare i post più vecchi con notizie e nuove statistiche per evitare di dare accidentalmente consigli sbagliati ai lettori.
  • Ogni post è legato ad un’offerta: quando si pubblica una nuova campagna, è sempre una buona idea cercare se si hanno già dei materiali online a disposizione relativi allo stesso argomento, per supportare l’offerta. Basterà aggiungere la nuova call to action in calce a questi articoli per dare loro una ventata d’aria fresca.
  • Correggere i post peggiori: capita a tutti di fare qualche errore ogni tanto… diciamo spesso! Grazie al tempo che separa la rilettura dalla scrittura, potrete essere più oggettivi e notare errori di battitura o di sintassi che vi erano sfuggiti in un primo momento e magari vi verrà voglia di riscrivere interi paragrafi. Meglio correggersi piuttosto che ignorare certi errori.

 

Per sapere sempre cosa e come scrivere, scaricate la nostra

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Come si fa a riscrivere e riproporre un articolo già pubblicato?

Ora che sapete perché ogni tanto sarebbe utile andare a riguardare i vecchi post nascosti nell’archivio del vostro blog aziendale, vediamo come riutilizzarli per pubblicarli di nuovo.

 

blog-aziendale-riciclare-vecchi-post

 

Fase 1: lettura

Prendetevi un po’ di tempo e rileggete le pagine più vecchie del blog, provando a giudicarne i contenuti.

Le domande da porvi in questa fase sono:

  • È interessante per il pubblico target?
  • È utile ed educativo?
  • È preciso nelle informazioni?
  • È scritto in modo corretto?
  • C’è un concetto che esprimereste meglio di come è ora?
  • Ci sono altre pagine del sito aziendale che dovrebbero essere collegate tramite link interni al post?

 

La risposta a queste domande vi aiuterà a creare un piano efficace per migliorare e aggiornare il blog e a farvi un’idea del tempo che vi occorrerà per farlo!

 

New Call-to-action

 

 

Fase 2: elenco delle modifiche da effettuare

Scegliete le criticità maggiori che riscontrate nell’articolo e scrivete una breve lista delle modifiche che servono a risolverle.

In questa fase può essere utile stabilire l’obiettivo della rivisitazione del post, state solo attualizzandolo con informazioni più aggiornate o volete associarlo ad un’offerta diversa?

Se ad esempio l’articolo include dati o statistiche di un anno prima e oltre, conviene fare una piccola ricerca ed inserirne di più recenti.

 

Fase 3: inizio della modifica

Sapete cosa dovete fare e avete una lista sotto mano, iniziate a modificare il post!  Il tempo che vi servirà può dipendere a seconda dell’articolo, a volte ci vuole meno a scriverne uno nuovo, ma ne sarà valsa la pena.

 

Fase 4: rilettura nei panni della buyer persona 

Mettetevi nei panni della buyer persona e rileggete l’articolo modificato, pensando a quale sia il valore che trasmette al pubblico target. Anche se l’aggiornamento è finalizzato solo all’aggiornamento dell’offerta collegata al post, dovete comunque mettere in primo piano le esigenze del lettore.

Per farlo, chiedete ad un’altra persona di leggere il testo prima di ripubblicarlo: potrebbe esservi sfuggito qualcosa che ad un occhio esterno non scapperà.

 

Fase 5: ottimizzazione

Il testo è sistemato, non resta che rivedere gli altri elementi chiave di un buon blog aziendale, come titolo, link interni, immagini, meta description e così via.

Ecco una brevissima check-list:

 

  • Il blog contiene almeno un’immagine
  • Ogni immagine ha il suo alt-text
  • I link sono impostati per aprirsi in una nuova scheda/finestra
  • Il titolo è ottimizzato (contiene la parola chiave, ha meno di 60 caratteri…)
  • L’URL è ottimizzato (contiene la keywork e le parole sono separate da trattini -)
  • La meta description è breve, ma chiara e utile a far capire l’argomento del post
  • Il testo dell’articolo è formattato e ben distribuito sulla pagina, facile da leggere, include spazi bianchi, paragrafi ed elenchi puntati/numerati
  • Nel post sono state inserite call to action relative all’offerta e il link funziona correttamente portando il visitatore alla landing page dedicata

 


L’ottimizzazione del blog aziendale può sembrare un’attività noiosa, ma ripagherà con ottimi risultati di lead generation.

Serve aiuto? Se pensate di non avere risorse sufficienti per seguire tutti i passaggi della creazione e dell’ottimizzazione del blog, non temete, potete affidarvi ad una content agency per assicurarvi che tutto sia seguito da professionisti esperti.

 

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Topics: Blogging, Content Marketing, Inbound Marketing, Inbound Agency