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Come sviluppare la social media strategy aziendale

Pubblicato da Valeria Caglioni il 11-ago-2016 10.00.00

🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

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Quando i social network hanno fatto il loro ingresso nel mondo digitale molti anni fa, nessuno poteva prevedere con certezza l’effetto che avrebbero avuto sul marketing. Chi avrebbe immaginato che uno status o un like potesse avere tanta importanza per un’azienda sia in termini di branding che di customer service?

Nell’articolo di oggi vogliamo offrirvi 6 preziosi consigli per lo sviluppo della social media strategy aziendale:

 

  • scelta dei canali
  • analisi dei concorrenti
  • promozione dei contenuti
  • offerta di valore
  • interazione
  • analisi e monitoraggio

Lo sviluppo della social media strategy aziendale nel B2B

Sono ancora molte le aziende, soprattutto in ambito B2B, che faticano a trovare una strategia di web marketing efficace che comprenda anche la gestione social. Il motivo è che persiste un certo scetticismo nei confronti dell’efficacia di questi canali per le imprese che si rivolgono ad altre imprese. Se pensiamo però all’importanza del passaparola e delle referenze dei clienti nelle decisioni d’acquisto dei buyer B2B, i social hanno il potenziale per diventare uno strumento essenziale, più di quanto lo siano nel mercato B2C.

Una presenza forte sui social media è un fattore chiave per la costruzione della web reputation di un’azienda, considerando che le interazioni solitamente sono pubbliche e possono raggiungere utenti che ancora non vi conoscono, ma sono dei potenziali acquirenti.

Con i prossimi 6 consigli, potrete progettare una strategia social aziendale che vi avvicini a sempre più clienti, prospect e nuove opportunità di business.

 

Scelta dei canali

Anche se l’istinto vi porterebbe ad iscrivervi a tutti i social network, la strategia social serve proprio ad evitare che vi ritroviate con una lunga lista di account, senza vedere alcun risultato. Per prima cosa, provate ad individuare quali sono i canali sui quali la vostra buyer persona passa più tempo e concentratevi su quelli. LinkedIn, Twitter e Facebook sono le piattaforme più diffuse al momento.

 

Analisi dei concorrenti

Conoscere i concorrenti diretti è importante quasi quanto conoscere il proprio pubblico target. Da un’analisi dei contenuti pubblicati sui social media, dei loro formati e della loro qualità, potrete avere un’idea di come creare un legame con i potenziali clienti. Non abbiate timore di imitare le azioni che funzionano, di colmare le lacune nelle informazioni dei competitor ma, ovviamente, evitate di commettere i loro stessi errori.

 

Promozione dei contenuti

Nella costruzione della social strategy, troverete la possibilità di promuovere i risultati delle vostre attività di content marketing  praticamente a costo zero (a meno che non scegliate di attivare delle campagne social a pagamento), attirando sempre più utenti al sito. La pubblicazione di link ai post sul blog ad esempio, oltre a tenere i follower costantemente aggiornati, vi consentirà di sapere quali sono gli argomenti e i formati che ottengono maggiore interesse, basandovi su numero di like,

condivisioni e clic.

 

Offerta di valore

L’interesse e l’attenzione della community nei confronti dei vostri profili social non durerà a lungo se continuerete a pubblicare solo contenuti promozionali e autoreferenziali. Per evitare di perdere follower lungo la strada, la vostra social strategy aziendale dovrà comprendere la condivisione di informazioni utili, notizie dal settore, aggiornamenti e, perché no, particolari curiosi sull’azienda.

Ricordate che il pubblico vi segue per trovare contenuti di valore nei post. Assicuratevi quindi che ciò che pubblicate sia in linea con gli interessi ed i bisogno della buyer persona, non semplicemente con il programma di marketing strategico.

 

Interazione

I vostri profili social non dovrebbero essere un canale di comunicazione a senso unico, anzi, ogni piattaforma è un’opportunità di interagire con clienti e prospect. Potete iniziare una conversazione o inserirvi in una discussione, rispondere a tweet e commenti, prendere parte a gruppi su LinkedIn. Non siate timidi, parlate direttamente con i lead, i social sono il luogo ideale.

 

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Analisi e monitoraggio

Ci vorrà del tempo prima di individuare i trend e comprendere quali post scatenino il maggior numero di interazioni. Nella vostra social media strategy aziendale, come in ogni campagna tradizionale o di inbound marketing, non deve mancare l’analisi delle performance per scoprire i migliori contenuti, gli orari in cui è più opportuno pubblicarli e quali piattaforme portino più utenti sul sito. A seconda dei risultati potrete ottimizzare le campagne ed eseguire piccole o grandi modifiche alla strategia.


 

Se seguirete questi sei piccoli trucchi per sviluppare la strategia social aziendale sarete sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi perché partirete dalla considerazione delle vostre sfide, ma soprattutto da quelle dei vostri clienti e prospect, dimostrando empatia nei loro confronti.

 

Avete già sperimentato l’impatto dei social media sul vostro business B2B? Fateci sapere se avete trovato utili i nostri consigli scrivendo un commento qui sotto.

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Topics: Social Media