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Social media aziendale: 17 regole per usare al meglio LinkedIn

Pubblicato da Valeria Caglioni il 17-ott-2017 12.30.00

🕓 Tempo di lettura: 6 minuti

social media aziendale

 

Sono in pochi ormai a non avere ancora un profilo su LinkedIn: il social media professionale per eccellenza, ora di proprietà di Microsoft, conta infatti (dato comunicato dalla piattaforma stessa ad aprile 2017, 500 milioni di utenti).

Il modo in cui viene usato, tuttavia, varia drasticamente da persona a persona e da azienda ad azienda.

La gestione di LinkedIn, così come del social media aziendale, può aiutare notevolmente lo sviluppo di un’impresa B2B, ma servono alcune regole.

Ne abbiamo individuate 17 e le trovate nelle prossime righe suddivise per:

  • Profili personali  
  • Pagine aziendali
  • Gruppi LinkedIn
  • Inserzioni a pagamento

Social media aziendale: profili LinkedIn personali

Quando hai aggiornato l’ultima volta il tuo profilo su LinkedIn? Forse quando stavi cercando lavoro? Siamo in tanti a dimenticarci di aggiornare con regolarità il profilo LinkedIn, a meno che ci sia una ragione più che valida. Mantenere il proprio profilo professionale e sul pezzo può aiutare molto le attività di marketing e non si riflette solo sulla tua reputazione, ma anche su quella della tua azienda!

Iniziamo con le piccole regole per migliorare il profilo personale.

1. Pubblicare una fotografia professionale 

Dovrebbe essere ormai dato per scontato, ma sono tantissimi i professionisti su LinkedIn con delle foto che di professionale hanno veramente poco, per non parlare dei profili senza fotografia. Non serve un fotografo esperto, ma l’immagine dovrebbe essere in alta risoluzione e non spixelata, tanto per cominciare.

È vero che l’abito non fa il monaco, ma l’immagine dovrebbe trasmettere tutta la serietà e l’esperienza che vuoi dimostrare di avere.

2. Aggiornamenti del profilo

Come anticipato nella premessa, se l’ultimo aggiornamento risale al tuo cambio di posto di lavoro (magari 5 anni fa!), è arrivato il momento di sistemare qualche dettaglio. Avere un profilo aggiornato aiuta molto, ad esempio se invii messaggi per farti conoscere dalla tua rete di contatti, potresti essere segnalato come spam. Ma con un profilo curato darai tutt’altra impressione. Ecco le sezioni a cui prestare attenzione:

  • Ruolo attuale
  • Competenze
  • Immagine di copertina
  • Certificazioni
  • Link al sito web aziendale

3. Creare le connessioni giuste

I contatti sono una parte fondamentale della strategia social su LinkedIn. Quando condividi, scrivi, commenti qualcosa o metti like dal tuo profilo personale, tutte le persone connesse o i tuoi seguaci lo vedono e possono condividerla a loro volta. Si tratta di una potenzialità enorme per incrementare il traffico al blog aziendale, ad esempio, ma anche per promuovere un nuovo eBook, un seminario o webinar o più semplicemente fare conoscere alle tue connessioni i tuoi interessi.

Detto ciò, inviare richieste di contatto a destra e a manca non farà bene alla tua reputazione, dando l’impressione che il tuo sia un profilo fake creato per fare spam, ma se vuoi aggiungere alla tua rete persone che non conosci puoi sempre scrivere un messaggio insieme alla richiesta.

 New Call-to-action

4. Invitare i colleghi a ottimizzare anche i loro profili

Probabilmente i tuoi colleghi del marketing e delle vendite avranno già un profilo LinkedIn aggiornato, ma è importante che tutti i livelli organizzativi prendano parte alle iniziative sui social.

Lo staff tecnico può dare il suo contributo alla realizzazione di contenuti più approfonditi e imporsi come leader esperti nel settore; il CEO e i direttori possono invece rafforzare la brand awareness, portando la reputazione dell’azienda a un livello più alto.

5. LinkedIn Pulse

Si tratta della piattaforma di blogging di LinkedIn, un ottimo strumento per posizionare te e l’azienda nel settore, diventando un punto di riferimento per chiunque sia in cerca di informazioni valide.

Se già esiste una strategia di content marketing, un paio di post al mese possono essere condivisi tramite Pulse, con link di rimando alle pagine del blog o del sito.

6. Gruppi di LinkedIn

Ne parleremo in modo più approfondito nel paragrafo dedicato, ma poiché la condivisione nei gruppi è possibile solo dal profilo personale, è essenziale essere iscritti solo a quelli davvero rilevanti per il settore, per condividere ulteriormente i contenuti.

Pagine aziendali

Le pagine corporate su LinkedIn sono un altro aspetto fondamentale della strategia social media aziendale. Rappresentano l’azienda in tutto e per tutto e possono essere usate per il marketing, per cercare nuovi collaboratori, per le vendite, ecc. La maggior parte delle regole che abbiamo elencato per il profilo personale possono essere applicate anche alle pagine, tuttavia è bene essere più specifici.

7. Ottimizzare la pagina aziendale

Esattamente come per il profilo personale, ecco gli elementi da ottimizzare sulla pagina dell’azienda:

  • L’aggiunta di un’immagine professionale (o del logo) aiuta a rafforzare il brand;
  • Completare la sezione dettagli fa comprendere al volo cosa faccia l’azienda;
  • Pubblicare notizie, aggiornamenti e offerte di lavoro contribuisce a mantenere l’interesse nei confronti dell’organizzazione

8. Condividere contenuti

Oltre alla condivisione dal tuo profilo personale, i post del blog, gli eBook e tutti gli altri formati di contenuti utili e informativi dovrebbero essere anche sulla pagina LinkedIn aziendale.

Quando i seguaci vedono i post e interagiscono, le possibilità di incrementare il traffico, generare nuovi lead e ampliare il pubblico social dell’azienda aumentano esponenzialmente.

9. Aggiungere pagine vetrina

Se la tua azienda lavora con verticali diversi, magari sia B2C che B2B o ha dipartimenti completamente separati l’uno dall’altro, le pagine vetrina possono essere una soluzione perfetta. Di fatto, aiutano a indirizzare i seguaci della pagina nella giusta direzione, a seconda dell’interesse e delle esigenze.

Google è l’esempio più efficace, te lo mostriamo qui sotto:

social media aziendale Google

Gruppi LinkedIn

Ecco uno degli aspetti più interessanti del marketing su LinkedIn: i gruppi possono essere una fonte preziosa di risorse e informazioni e un supporto allo sviluppo professionale, del network e perché no, alla ricerca di nuove opportunità.

Esistono numerosi gruppi dedicati a praticamente ogni settore, professione e argomento immaginabile, quindi chiunque nella tua azienda può trovare il gruppo più adatto a cui aderire. Come detto in precedenza, è possibile pubblicare nei gruppi solo dal proprio profilo personale (non dalla Company Page).

Vediamo alcuni consigli per sfruttare al meglio i gruppi.

10. Fare attenzione alle direttive

Innanzitutto non iscriverti a qualsiasi gruppo ti capiti sott’occhio. Scegline alcuni in base al numero di partecipanti, all’argomento e alle regole.

Quelli con poche persone probabilmente saranno poco attivi e spesso la condivisione di materiale promozionale è vietata da molti gruppi. Fai attenzione alle direttive prima di fare un passo falso che potrebbe compromettere la tua reputazione su LinkedIn, ma accertati anche che partecipare sia in linea con gli obiettivi di social marketing che ti sei prefisso.

11. Condividere contenuti con moderazione

Anche qui, attenzione a non condividere qualunque cosa all’interno dei gruppi; il rischio è di sembrare uno spammer e in ogni caso di dare fastidio. I contenuti devono essere specifici per il tema del gruppo e comunque evita di pubblicarne uno al giorno.

12. Stimola il dibattito

La condivisione dei post del blog nei gruppi di LinkedIn è un’opportunità di ricevere feedback sul tuo lavoro e opinioni di altri esperti. Prova a fare delle domande esplicite, ad esempio se credi che l’elenco di regole che stiamo elencando non sia completo, suggeriscicene un’altra!

I gruppi sono delle utilissime e valide reti di supporto anche se hai una difficoltà tecnica, con una piattaforma o con un social network.

Inserzioni a pagamento

Forse una delle funzioni più interessanti di LinkedIn dal punto di vista del social media marketing. A seconda delle esigenze e degli obiettivi, esistono diversi strumenti:

  • InMail sponsorizzate
  • Inserzioni testuali
  • Post sponsorizzati

La pubblicità aiuta la targettizzazione del pubblico in base a informazioni demografiche fornite dagli stessi utenti a LinkedIn. Anche per questo è essenziale che la pagina aziendale sia ottimizzata, perché le inserzioni rimanderanno al profilo corporate e potranno incrementare la brand awareness.

Ecco alcuni suggerimenti utili.

13. Scrivi un testo coinvolgente

Questa è una regola che vale per ogni social network sul quale si decida di fare pubblicità. Anche se il numero di caratteri è limitato, è importante assicurarsi che  chiunque veda l’inserzione abbia un’idea chiara del valore che potrà trarne.

L’esempio di HubSpot qui sotto è piuttosto efficace:

social media aziendale sponsorizzazione

14. Aggiungere una call to action

L’inserimento di una call to action nell’inserzione è un passaggio obbligato, a prescindere dal tipo di offerta promossa. Che si tratti di un eBook gratuito, una prova o una consulenza, di un evento, la CTA spiega all’utente perché dovrebbe cliccare. E il tuo lavoro è proprio spiegarglielo.

15. Scegliere un’immagine efficace

I colori brillanti sono indicati per le CTA, ma fai attenzione agli abbinamenti! Le immagini devono attirare l’attenzione ed essere chiare alo stesso tempo, evita quindi quelle in bassa qualità o troppo confuse.

16. Targettizzazione

I criteri di targettizzazione di LinkedIn sono molteplici, ma non spaventarti. Puoi scegliere di usare filtri come:

  • Posizione in azienda
  • Settore
  • Area geografica
  • Nome dell’azienda se vuoi essere ancora più specifico

Fai attenzione a non restringere troppo il cerchio, né a puntare a un pubblico troppo generico, per questo è fondamentale eseguire delle revisioni regolarmente per controllare quale opzione di targettizzazione stia funzionando meglio.

17. Ottimizzazione

Non solo il pubblico target, ma tutta la campagna a pagamento andrebbe analizzata in modo regolare. Fare marketing su LinkedIn significa attenersi a tutte le regole che mantengono efficace anche una campagna inbound.

L’ottimizzazione può consistere nel cambio di uno dei seguenti elementi:

  • testo
  • CTA
  • immagine
  • offerta

Fare marketing su LinkedIn prevede molte attività diverse, speriamo di averti dato dei suggerimenti utili a usare questo canale social aziendale al meglio. Anche senza attivare campagne a pagamento, LinkedIn offre numerose opportunità per incrementare la brand awareness, generare lead e portare nuovo traffico di clienti potenziali al sito.lead egeneration b2b

Topics: Strategia digitale B2B, Social Media, linkedin