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Fontimedia Marketing Blog

9 domande per pianificare la strategia social per aziende

Posted by Ron Benvenisti on 15-dic-2016 12.30.00


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Non è più una novità il fatto che i social network siano entrati di diritto nelle strategie digitali di ogni azienda, a prescindere dal settore, dalle dimensioni e dal prodotto o servizio offerto, anche in ambito B2B.

L’inbound marketing è una metodologia integrata che gestisce al suo interno tutti gli strumenti digitali del brand e le reti sociali sono uno di questi.

In questo post elencheremo punto per punto le 9 domande necessarie a definire la strategia social per aziende e vi aiuteremo ad ottenere il massimo da questi canali.

 

  • Conoscete l’azienda?
  • Quali sono gli obiettivi?
  • Chi è la buyer persona?
  • In che modo intendete aiutare gli utenti?
  • Prevedete diverse strategie per ciascun canale?
  • Avete dei contenuti stagionali?
  • Siete abbastanza flessibili?
  • Quali contenuti hanno funzionato meglio?
  • Chi sono gli influencer del settore?

9 domande per pianificare la strategia social per aziende

La maggior parte dei marketer ha ormai compreso l’importanza della strategia social per aziende, ma è il momento di renderla efficace e gestibile per tutti, soprattutto se si hanno scadenze e impegni di business pressanti. Come per ogni attività, anche in questo caso, una buona pianificazione aiuta molto ad andare nella giusta direzione.

 

Per scoprire come ottenere i migliori risultati dalla pianificazione della strategia social media aziendale, scarica il nostro eBook gratuito qui.

 

Per evitare di diventare una di quelle aziende che, dopo avere aperto un account su tutti i social network, lasciano i propri profili vuoti e non li aggiornano per mesi (vi sarà capitato di trovare pagine corporate del genere e non danno certo una buona impressione!) occorre partire dalla pianificazione e dalla programmazione dei post. Come si fa, in pratica, a portarsi avanti?

 

Ecco le 9 domande basilari per iniziare a progettare la gestione social, con alcuni consigli utili e trucchi che vi semplificheranno la vita.

 

Conoscete l’azienda?

Sembra una domanda banale, ma una parte fondamentale della vostra presenza sui social media è basata sulla conoscenza di ciò di cui state parlando: l’azienda, con i suoi prodotti o servizi). Una novità appena lanciata sul mercato, una particolare promozione o un contenuto particolarmente ‘appetitoso’ da mostrare alla community di utenti.

In qualunque caso, avere un calendario dei contenuti serve proprio a fare combaciare gli eventi previsti dal piano aziendale con le comunicazioni sui social.

Ma non solo le notizie istituzionali o commerciali, i social sono utilissimi per condividere altri contenuti digitali, come gli articoli del blog aziendale, soprattutto se pensiamo che nell’84% dei casi questi canali fanno parte di una strategia digitale più completa che solitamente comprende il content marketing.

 

Quali sono gli obiettivi?

Uno studio di Google del 2015 ha messo a confronto i leader nel digital, ovvero coloro che hanno avuto successo grazie al web marketing, con chi invece è ancora alle prime armi, soprattutto in termini di risultati soddisfacenti. Ne è emerso che il 92% dei leader aveva degli obiettivi di marketing chiari e definiti, contro il 69% dei principianti.

Non ripeteremo mai abbastanza l’importanza della definizione degli obiettivi quando ci si accinge a pianificare una campagna social e di marketing in generale. Con ciò, i vostri post non devono essere asciutti e noiosi solo perché hanno un obiettivo, ma possono continuare ad essere piacevoli per il lettore anche se allineati al target che vi siete prefissati.

Date un’occhiata alle case history di successo di cui parla Twitter qui: già il titolo della sezione rende l’idea “Scopri in che modo aziende di tutto il mondo hanno raggiunto i propri obiettivi con Twitter"

Nell’esempio di Greenhouse Software, l’azienda a proposito dell’obiettivo della strategia social dichiara: “Il team di marketing di Greenhouse desiderava acquisire nuovi iscritti per la propria newsletter settimanale (…) il cui intento era l'incremento della popolarità del brand e della possibilità di acquisto".

 

Avrete notato come l’obiettivo di Greenhouse fosse in realtà triplice:

  • Incremento popolarità del marchio
  • Iscrizione alla newsletter
  • Possibilità di acquisto

 

Oltre ad un miglioramento generale della brand awareness, Greenhouse ha visto aumentare del 15% il numero degli iscirtti alla newsletter in solo un mese. Tenendo sempre presente l’obiettivo più ampio dell’azienda che era di aumentare le vendite, ci si è concentrati sull’incremento della popolarità del marchio che ha portato come conseguenza diretta la crescita delle sottoscrizioni alle newsletter.

Pensate al vostro obiettivo ultimo, che si tratti di contratti, retention dei clienti o delle partecipazioni ad un evento aziendale e provate ad immaginare quali piccoli passaggi potrebbero portarvi a raggiungerlo: è su queste variabili minori che dovrà essere focalizzata la strategia social. 

 

SOCIAL MEDIA marketing AZIENDALE

 

Chi è la buyer persona?

Nell’inbound marketing si dà grande valenza alla definizione della buyer persona, il personaggio semi-realistico che racchiude in sé le caratteristiche del cliente ideale che state cercando di raggiungere ed attrarre.

Lo studio del prospect è una componente vitale anche nella gestione dei social media perché è il metodo più efficace per individuarne esigenze, obiettivi, domande, comportamenti e abitudini digitali e potere adattare la strategia per veicolare al meglio i messaggi. Non solo, a seconda del canale sociale frequentato si può intuire il tono da usare per le comunicazioni con i clienti potenziali e acquisiti.

Nel corso della pianificazione della strategia e prima di pubblicare qualunque contenuto, ponetevi qualche domanda sul pubblico target. Che cosa sta cercando? Quali sono le motivazioni della ricerca? Cosa può aiutarlo? Qual è il periodo dell’anno più faticoso per lui (campagna vendita, chiusura del bilancio, definizione mid-term-plan, ecc.)? Le risposte vi aiuteranno a comprendere che tipo di formato dare ai testi e quali argomenti trattare.

Per approfondire l’argomento, potete leggere il nostro articolo “Creare la buyer persona grazie ai social network aziendali” qui.

 

In che modo intendete aiutare gli utenti?

Nel paragrafo precedente vi abbiamo suggerito di chiedervi cosa possa aiutare la buyer persona nell’affrontare una difficoltà di business. Cercate di restare sempre concentrati su questa domanda: il motivo per cui è importante conoscere il pubblico target è potere avere consapevolezza di ciò che voi potete offrire per essergli di supporto anche grazie ai contenuti postati sui social media. 

Prima di pubblicare qualcosa, quindi, provate a mettervi nei panni del lettore e, se valutate che possa essere interessante, utile e piacevole da leggere, fatelo, altrimenti ripensateci. Ricordate che anche la piattaforma scelta per la condivisione può fare la differenza nei risultati in termini di condivisioni e interazioni. Leggi anche “Su quale social network aziendale fare pubblicità”

Il che ci porta alla questione successiva...

 

Prevedete diverse strategie per ciascun canale?

Non tutti i social network sono uguali. Piattaforme diverse attraggono tipi differenti di pubblico e ognuno ha le sue piccole regole rispetto ad orari di pubblicazione, lunghezza dei post e così via.

A proposito delle buyer persona, una volta capito chi sono, è importante comprendere dove “vivono” quando sono online e che tipo di contenuti preferiscono guardare (testi lunghi o brevi, immagini o grafici, video con o senza audio). Così facendo avrete un’idea di come costruire la presenza dell’azienda su ciascun social network. A questo link potete approfondire il tema leggendo le specifiche per ogni piattaforma social indicata per il B2B.

 

Con un programma per la gestione dei social media (ne esistono di gratuiti, come Hootsuite, e altri che integrano tutti i canali digitali, come HubSpot) potrete programmare i vostri post in anticipo e assicurarvi che i profili aziendali siano aggiornati ogni settimana/giorno/ora.

 

Avete dei contenuti stagionali?

Continuando a parlare di programmazione dei contenuti, sapere che tipo di impegni può avere la buyer nel corso dell’anno vi darà un notevole vantaggio nella scelta deli materiali da proporre. Nel periodo natalizio, ad esempio, c’è una grande differenza tra le attività di un’azienda B2B e una B2C, proprio perché cambia il target di riferimento. Se ne B2C gli acquirenti occasionali aumentano in prossimità delle feste perché meno influenzati dalla fedeltà nei confronti di un brand, nel B2B si può serenamente fare a meno di promozioni natalizie, ma è pur sempre consigliabile allineare l’immagine al clima festivo per incontrare il gusto e perché no accattivarsi il lettore.

 

Siete abbastanza flessibili?

Per quanto si sia efficienti nella programmazione del calendario dei contenuti, possono sempre esserci delle emergenze o delle novità impreviste: per questa ragione è fondamentale riuscire ad essere flessibili.

Nel piano editoriale, tenete degli spazi liberi da occupare con aggiornamenti dell’ultima ora o contenuti sviluppati a seguito di grandi eventi inattesi.

Le cose accadono, anche senza preavviso, ed è bene prevedere uno spazio per occuparsene, ma certamente non va dimenticato di riempire tale spazio con un’alternativa se non dovesse succedere nulla di rilevante per voi ed il pubblico.

 

Quali contenuti hanno funzionato meglio?

C’è una ragione se il 72% dei marketer analizza le performance della strategia social per aziende: vogliono capire cosa stia funzionando. Solo il 42% tuttavia si dichiara in grado di analizzare i report (fonte Social Media Marketing Industry Report 2015).

Misurare il ROI dei social media non è esattamente un gioco da ragazzi. Quale piattaforma dà i migliori risultati? Che tipi di post? A che ora? Si tratta di rispondere a queste domande e accertarsi di reagire di conseguenza, perché i dati relativi alle migliori e alle peggiori performance influenzeranno la scelta dei futuri contenuti da pubblicare sui social network.

Esistono alcune risorse che possono aiutarvi nella fase di analisi: Facebook e Twitter hanno degli strumenti interni di analytic che offrono le statistiche delle vostre interazioni; il software di HubSpot prevede un report per il calcolo del ROI delle campagne marketing che include un’analisi dettagliata dei diversi canali social media come fonte di traffico al sito aziendale.

 

Chi sono gli influencer del settore?

Il nuovo approccio inbound al marketing e alle vendite B2B vede un passaggio determinante per il successo della strategia nella costruzione di un legame di fiducia tra l’azienda e i suoi clienti e prospect.

Nelle decisioni d’acquisto l’83% delle persone si fida dell’opinione di conoscenti, siano essi parenti, colleghi o amici (fonte Nielsen). Una menzione a parte va riservata però ai cosiddetti influencer, cioè persone considerate leader ed esperte in uno specifico settore. Può trattarsi del blog di un’associazione di categoria o di una rivista tecnica, un’autorità di cui il pubblico si fida e attende le pubblicazioni.

In quest’ottica, i social media offrono ai follower l’opinione dei massimi esperti nella materia di loro interesse a portata di clic. La community di utenti si fida di loro perché ha imparato ad apprezzare la validità di ciò che pubblicano, pur non frequentandoli quotidianamente o non avendoli mai incontrati di persona. Gli influencer hanno un grande potere rappresentato dalla fiducia dei buyer e del loro pubblico, perciò la strategia di marketing deve prevedere una relazione con loro.

Individuare il giusto influencer per l’azienda non è immediato, ma prevede una ricerca approfondita, esattamente come la definizione della  buyer persona: occorre accertarsi che il guru del settore non si discosti troppo dai valori e dagli obiettivi aziendali e che la partnership sia vantaggiosa per ambo le parti.

 


Pronti a pianificare la strategia social per aziende?

Con i giusti strumenti, la gestione della strategia social può diventare efficiente e non impegnare troppo il reparto di marketing dell’azienda: la pianificazione aiuterà il lavoro quotidiano permettendo di essere pronti a reagire ad eventuali situazioni di emergenza. La quantità di tempo da dedicare ai social network varia a seconda del  settore e delle attività, ma rispondendo alle 9 domande che abbiamo elencato qui vi servirà a seguire il percorso più adatto ed efficace per voi.

 

Cosa prevede la vostra strategia social? Come avete organizzato la pubblicazione dei post? Fatecelo sapere nel riquadro dei commenti qui sotto!


 

Topics: Stretegia digitale B2B, Inbound Marketing, Social Media